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Il 15 e 16 maggio 2026, a Milano, un gruppo di soci dell’Alexander Discipline Study Club of Italy ha partecipato al Corso di Certificazione in Ortodonzia Linguale con sistematica WIN®, tenuto dal suo ideatore, il Dr. Dirk Wiechmann.

Un’esperienza formativa che ha rappresentato non soltanto un’importante occasione di aggiornamento clinico, ma anche un naturale punto di incontro tra l’eredità culturale della Disciplina Alexander e una delle espressioni più avanzate dell’ortodonzia contemporanea.

La partecipazione di numerosi soci ADSC è stata resa possibile grazie al Dr. Federico Saverio, riferimento autorevole nel panorama dell’ortodonzia linguale italiana e internazionale, che ci ha introdotto alla filosofia clinica e al lavoro del Dr. Wiechmann. A lui desideriamo rivolgere un sincero ringraziamento per aver favorito questa preziosa opportunità di crescita professionale.

Per noi dell’Alexander Discipline Study Club of Italy, queste giornate hanno rappresentato sia un’importante occasione di aggiornamento professionale, sia la naturale prosecuzione di un percorso culturale già radicato nella nostra Disciplina. Come molti sanno, infatti, il Dr. Wick Alexander, fondatore dell’Alexander Discipline, è stato una figura pionieristica nello sviluppo dell’ortodonzia linguale. Membro della Lingual Task Force istituita da Ormco® negli anni Ottanta, contribuì attivamente allo sviluppo di protocolli clinici e soluzioni biomeccaniche dedicate a questa tecnica.

Approfondire oggi la sistematica sviluppata dal Dr. Wiechmann, che rappresenta uno dei più avanzati esempi di ortodonzia linguale completamente personalizzata, è stato quindi un modo concreto per mantenere vivo quello spirito di innovazione e ricerca che ha sempre caratterizzato la nostra filosofia clinica.

 

Lo stato dell’arte dell’ortodonzia linguale

Per chi desiderasse approfondire ulteriormente il tema, segnaliamo il recente lavoro:

Wiechmann D.
Chances and Opportunities of Lingual Orthodontics in the Era of Aggressively Marketed Aligners
Seminars in Orthodontics 32 (2026): 614–622.

In questo contributo, l’Autore propone una revisione critica della letteratura più recente sull’ortodonzia linguale, con l’obiettivo di fornire una visione chiara delle sue attuali potenzialità cliniche e biomeccaniche.

Uno degli aspetti più interessanti evidenziati nell’articolo è come l’ortodonzia linguale moderna non debba più essere considerata una tecnica di nicchia destinata esclusivamente ai pazienti con elevate esigenze estetiche. Le innovazioni introdotte negli ultimi anni nei processi di progettazione e produzione digitale hanno infatti consentito di raggiungere livelli di precisione e controllo biomeccanico tali da renderla una valida opzione terapeutica anche nel trattamento di malocclusioni complesse.

Particolare attenzione viene posta all’elevata precisione dell’intera filiera produttiva. L’impiego di tecnologie di laser melting per la realizzazione dei bracket, associato all’utilizzo di archi completamente customizzati e modellati mediante processi robotizzati, consente di trasferire con estrema accuratezza gli obiettivi terapeutici pianificati digitalmente.

L’articolo affronta inoltre la gestione delle malocclusioni più frequentemente riscontrate nella pratica clinica, illustrando come l’ortodonzia linguale possa essere utilizzata efficacemente nel trattamento di crossbite posteriori, Classi III dell’adulto e Classi II, queste ultime affrontate mediante differenti strategie terapeutiche, tra cui elastici interarcata, dispositivi di Herbst e sistemi di ancoraggio scheletrico temporaneo (TADs).

Ne emerge il quadro di una metodica matura, supportata da solide evidenze scientifiche e in grado di offrire soluzioni cliniche predicibili in un ampio spettro di situazioni terapeutiche.

Verso un’ortodonzia di eccellenza

L’integrazione tra le solide basi diagnostiche e biomeccaniche della filosofia Alexander e le nuove possibilità offerte dalla tecnologia rappresenta oggi una straordinaria opportunità per migliorare ulteriormente la qualità delle cure ortodontiche.

L’obiettivo non può essere semplicemente quello di soddisfare una richiesta estetica o di seguire le tendenze del mercato. Come sottolinea lo stesso Wiechmann, il criterio guida deve rimanere l’eccellenza clinica. Strumenti come le apparecchiature linguali completamente personalizzate, quando utilizzati all’interno di un rigoroso percorso diagnostico e terapeutico, permettono oggi di affrontare anche i casi più complessi con livelli di precisione e predicibilità impensabili solo pochi anni fa.

L’evoluzione tecnologica non sostituisce il giudizio clinico dell’ortodontista, ma ne amplifica le possibilità. In questo senso, l’ortodonzia linguale contemporanea rappresenta un esempio concreto di come innovazione, ricerca e cultura ortodontica possano convergere verso un unico obiettivo: offrire ai pazienti trattamenti sempre più precisi, efficaci e orientati all’eccellenza.

 

Denis Bignotti e Davide Vaccaro